Il calcio in sé, però, è e resta religione. Il dubbio che, però, la “Copa” e le azioni da “ditatura militar”, messe in campo per difenderne gli interessi, contribuiscano al livellamento in me rimane forte. Gloriosa e unica per i tifosi, strumento commerciale per gli operatori del settore. Nei piani marketing di aziende che hanno in mente di fornire materiale sportivo ai partecipanti a un torneo oppure di esercizi commerciali magari collegati al fitness che puntano ad accrescere la propria visibilità regalando gadget tecnici, le maglie calcio personalizzate sono uno strumento redditizio, per cui il logo stampato sulle magliette personalizzate calcio è l’ideale per progettare operazioni commerciali di grande intelligenza. A questo punto, poiché troverai tanti cimeli diversi in elenco, non solo le maglie di calcio, affina la ricerca cliccando sulla voce del menu Oggetto e selezionando Maglia retrò. Sul retro della maglia del centenario vi è inoltre lo sponsor Steel, lo sponsor tecnico rimane la Macron. L’accordo tra Atalanta e il colosso americano Nike per la fornitura di materiale tecnico è qualcosa di molto più importante di una semplice maglietta. Sotto la gestione del nuovo presidente e dell’allenatore Siniša Mihajlović, la Sampdoria chiude la stagione 2014-15 al settimo posto in classifica, qualificandosi per l’Europa League a seguito della rinuncia del Genoa; nella stagione seguente, sotto la guida del tecnico Walter Zenga, viene immediatamente eliminata dalla competizione al terzo turno preliminare dai serbi del Vojvodina.
Dalla stagione 1925-1926 fece ritorno il laccetto, e le calze nere vennero leggermente modificate, aggiungendo inserti rossi. Rigotti sfiora con il secondo posto la riconquista della Serie B, che arriva nella stagione successiva, che, grazie all’arrivo in panchina di Arturo Silvestri, si classifica primo davanti all’Anconitana. L’impatto col calcio italiano è più che positivo: nella prima stagione laziale colleziona un totale di 35 presenze, fornendo un contributo determinante per il terzo posto in classifica e per il raggiungimento della finale di Coppa Italia da parte della squadra allora allenata da Stefano Pioli. Il campione portoghese era intento a provare alcuni calci da fermo prima del quarto di finale di ritorno di Champions League quando uno dei suoi potenti tiri va a colpire in pieno un piccolo fan delle Merengues presente in curva. Certo, la “policia” è molto presente, attenta a preservare i “gringos” dai pericoli, quotidiani, delle strade. Serve però una valutazione molto più approfondita per capire che, questa nuova fornitura, porta l’Atalanta nell’olimpo del calcio mondiale. Infatti, i primi titoli della nazionale furono conquistati con Vittorio Pozzo che ideò il Metodo, modulo di gioco difensivista in contrapposizione con il Sistema allora in voga nei paesi anglosassoni e considerato molto offensivo.
Per i prossimi 3 anni il “baffo” dell’azienda statunitense campeggerà su tutte le divise da gioco e da passeggio dei nerazzurri. La riorganizzazione dioclezianea divise la regione tra Lugdunense II (futura Normandia) e Lugdunense III (futura Bretagna). La Bretagna è nota come la patria della vela d’altura, popolarizzata nel secondo dopoguerra dalla figura emblematica di Éric Tabarly. In Italia Nike ha l’Inter come partner principale (la Juventus, dalla prossima stagione passerà ad Adidas) e da quest’anno anche la Roma: ai capitolini vengono versati 4 milioni di euro. Dai 94 milioni di euro annui di Adidas per il Manchester United in giù è chiaro che mercato, bacino d’utenza e potenziali clienti (inteso come numero di tifosi) siano parametri decisivi per stringere certi accordi commerciali. I big del settore sono certamente Adidas e Nike, a parte rare eccezioni, i contratti più sontuosi sono proprio quelli firmati dai due marchi leader con i più grandi club europei. La fede calcistica che impone l’amore per la maglia della propria squadra, non deve impedire di apprezzare il livello estetico di quelle degli altri club. Pisa Sporting Club 1945-46 · Si indossa la maglietta del Brasile, si esce di casa tre o quattro ore prima, e si va ad assistere alla cosa più bella del mondo, “O jogo do Brasil”.
• I lancieri non affrontano un’italiana dalla fase a gironi di UEFA Champions League 2013/14, quando hanno pareggiato in casa (1-1) e fuori (0-0) contro l’AC Milan. 44 anni, nativo di Foggia, e residente a Francavilla al Mare (Chieti), il nome del dirigente catanese é legato indissolubilmente all’Abruzzo e al Pescara dove Delli Carri é stato prima calciatore e poi dirigente, prima del divorzio dalla società adriatica. E l’atmosfera è assolutamente festosa, si parla e si brinda con tutti,si parla di quanto sia bravo Pirlo, e di quanto sia “poderoso” Balotelli (amatissimo in Brasile), dell’Italia raccontata dai nonni, di Roberto Baggio e Paolo Rossi, di quanto sia migliore Pelé di Maradona, di Berlusconi “safado” (persona di poca o nessuna moralità specie, ma non solo, per quanto riguarda i suoi comportamenti sessuali), del gelato italiano, di quante cose belle abbia fatto Lula prima di sentire l’odore dei soldi, e poi mi chiedono se mi piace il Brasile. Tutto è verde oro, la partita si guarda nei “barzinhos” o nei “boteços” (bar e pub), e l’atmosfera che si vive è davvero indescrivibile. Tutto sommato l’aria che si respira nei quartieri che frequento (Paulista, Augusta, Vila Madalena) sembra di tranquillità e di rassegnazione.